Il Sangue del Siam

1.Giuseppe Benvenuto

La visita dell’imperatore Carlo V in Calabria , un missionario gesuita nel regno di Ayutthaya, le indagini sulla tragica e oscura morte del figlio di una famiglia reale avvenuta in  Thailandia nel 2007 e un misterioso e prezioso anello come filo conduttore.

Questi gli elementi che Giuseppe Benvenuto miscela in modo magistrale,  per tessere la trama di Il sangue del Siam, un romanzo appassionato, in cui intrighi, misteri, Eros e Thanatos si fondono per dare vita a personaggi e luoghi intriganti e affascinanti.

Ottobre 1535. Palazzo San Mauro in Calabria è in fermento per la visita dell’imperatore Carlo V, il principe Pietro Antonio San Severino non bada a spese, per accogliere in modo eclatante l’importante ospite e il fidato Teodoro Salimbeni, amministratore del principe di Bisignano, ha enormi difficoltà a far quadrare le spese e a tenere a bada i fornitori, mentre la principessa Giulia Orsini e la sua fidata damigella Ortensia, divagano sulle leggendarie capacità amatorie che aleggiano intorno alla fama dell’imperatore.

“Poi dappertutto addobbi con fiori profumati, ghirlande e incensi pronti a bruciare e a inebriare ambienti e persone”. 

Bitonto, maggio 2013. L’ex professore universitario Luca Belmonte e l’ex poliziotta Barbara Fioravanti, diventati soci della Effebi Investigazioni, vengono ingaggiati dalla principessa Ada Wallenberg per indagare sulla oscura morte del figlio, avvenuta in Thailandia.

Le vicende, che dal 500 balzano ai giorni nostri,  sono alternate con sapiente maestria dall’autore,  il salto temporale, che avviene da una pagina all’altra, accompagna il lettore in un’esperienza  appassionante che, rigo dopo rigo, diventa sempre più intrigante e coinvolgente.

Tra intrecci di corte e viaggi intorno al mondo, dall’Italia alla Svizzera, dall’India alla Thailandia, passando attraverso la Calabria e il Siam, Giuseppe Benvenuto riesce ad avvincere il lettore mostrandogli un mondo che non è altro che il mondo presente in ogni tempo con tutte le sfaccettature di umana vita : la prevaricazione, l’arroganza, la superbia, la sete di potere, ma anche la sensualità, la dolcezza, la speranza e il desiderio d’amare.

 “A Giulia le parole, la franchezza e la sincerità che Bonifacio esternò, piacquero molto e lo vide sotto altra veste: lui aveva gettato la sua maschera di uomo rude ed era senza difese.”

Nato come sequel di Il referente (Falco Editore, 2014), nel quale il Prof. Luca Belmonte  viene coinvolto in lotte di potere dalle quali riuscirà a districarsi, grazie  all’aiuto dell’affascinante ispettrice Barbara Fioravanti;  in realtà, Il sangue del Siam (Falco Editore, 2016), pur mantenendo  i due personaggi del precedente, risulta essere uno splendido romanzo corale dove tutti sono protagonisti.

Il fascino è dato da ogni singolo personaggio, descritto con dovizia di particolari, negli atteggiamenti e nei comportamenti, nei pregi e nei difetti, nei punti di forza e nelle umane debolezze.

Dal principe di corte alla fidata damigella, dall’imperatore Carlo V, all’ardito orafo fiorentino Bonifacio Pellini, dal mistico missionario gesuita ai due avventurosi investigatori: tutti protagonisti di una storia le cui vicende si intersecano tra passato e presente, tra realtà e fantasia, trascinando il lettore a riconoscersi e a distaccarsi da ogni singolo personaggio e proprio per questo a portarseli dentro a libro finito.

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