Le difficoltà dell’amore .1

Speciale sull’amore (prima parte)

L’incapacità di amare, il coraggio di cambiare

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Perché parlare d’amore? La risposta più ovvia e anche la più banale, potrebbe essere perché ne parlano tutti, tutte le riviste femminili (e non solo) trattano l’argomento.

Su internet, innumerevoli siti sono dedicati al tema dell’amore (anche a farvelo trovare naturalmente se non lo avete) se invece cercate una risposta ai vostri dubbi amorosi, digitate la domanda che vi affligge ed un esperto vi fornirà la risposta.

Niente di personale naturalmente nei riguardi della rete, per carità, anche l’editoria ha dato il suo contributo, tantissimi libri di affermati sociologi o di illustri psicologi sono stati scritti sull’argomento.

E allora cos’altro potrei aggiungere io che non sia stato già scritto.

Senza dubbio l’amore è un tema di non facile approccio; ma questo speciale nasce, innanzi tutto, da una mia esigenza personale: l’esigenza di voler mettere ordine in quel disordine, creato da tutte le teorie sull’amore lette qua e là.

E poi anche da una domanda: perché nonostante tutti questi consigli in Italia i single sono in continuo aumento? Forse gli italiani non sono così interessati all’argomento? No, questo non si può dire perché i libri in questione vendono migliaia di copie ed i siti internet aumentano quotidianamente. Ed allora? Motivo in più per cercare di capire dov’è l’inghippo.

Noi non possiamo fare grandi cose, ma soltanto piccole cose con grande amore

                                                                              Madre Teresa di Calcutta

Nel 2014 le separazioni sono state  89.303 e i divorzi 52.335 , negli ultimi vent’anni,  le separazioni sono aumentate del 70,7% e i divorzi sono quasi raddoppiati.

Questi dati meritano un minimo di riflessione su quella che comunemente viene definita “crisi della coppia“, ma cosa s’intende con la parola “coppia”?

Dal dizionario della lingua italiana: due persone, due animali o due cose uniti insieme per qualche scopo; specialmente un uomo e una donna uniti dall’amore.

Se associamo la seconda definizione ai dati di cui sopra ci viene spontaneo dire no, non è questa la definizione giusta, forse è più corretta due persone uniti insieme per qualche scopo, e poi bisognerebbe aggiungere che una volta uniti insieme si sono scordati qual era il loro scopo.

Ma se andiamo un po’ più avanti sempre sul dizionario troviamo la definizione di coppia in fisica : l’insieme di due forze uguali, parallele, di senso contrario e di risultante nulla.

Ecco se pensiamo al divorzio come al risultante “nulla”, per quanto riguarda il “lavoro” di “coppia”, allora la confusione aumenta, quando si parla di crisi della “coppia” è corretto il termine “crisi” o piuttosto è sul termine “coppia” che nasce la confusione?

Proviamo allora a pensare non alla definizione, ma al “concetto” di coppia : …il concetto “coppia”…prevede la convivenza tra due persone e l’interessarsi l’uno dell’altro e l’uno all’altro con obiettivi in comune.

Ora le idee diventano più chiare.

La parola “amore” non viene utilizzata, ma l’interessarsi l’uno dell’altro e l’uno all’altro, non poteva sintetizzare meglio il concetto d’Amore nel senso alto della parola.

Forse non tutte le coppie che rientrano nelle statistiche Istat al momento della loro unione avevano chiaro questo concetto, o forse molte inizialmente si, questo non abbiamo modo di saperlo.

Ciò che invece ci è chiaro è che, aldilà delle statistiche, parliamo di esseri umani e allora la domanda che ci poniamo è questa: può l’essere umano diventare migliore e poter così migliorare i rapporti personali?

Nella prima parte di questo lavoro affronteremo innanzitutto le difficoltà legate al sentimento dell’amore, dal bisogno d’amare, all’incapacità del dare amore.

Il bisogno d’amore è un bisogno vitale, che appartiene alla natura stessa dell’uomo ancor prima di venire al mondo e il bisogno d’amore è imprescindibile dal bisogno d’amare.

Il primo atto d’amore è verso se stessi.

                                                          Giorgio  Marchese

Per dare amore bisogna possederlo ed è nell’atto d’amare che avviene la riappropriazione della coscienza di sé, del proprio corpo, dei propri sensi della propria libertà.

Ma ognuno dà quello che ha ” Per prima cosa, l’uomo capace di amare deve avere cura di se stesso. Non alludo ad una forma di ingannevole egoismo. Mi riferisco all’uomo che bada realmente alla sostanza della propria personalità, a colui che dice : ogni cosa viene filtrata attraverso me; di conseguenza quanto migliore sono, tanto maggiore è ciò che ho da dare..” (Leo Buscaglia)

Per cui quanto la propria sfera affettiva emozionale non ha avuto uno sviluppo propriamente corretto, se un essere umano non ha ricevuto una adeguata educazione sentimentale, ovvero se non è stato educato all’amore, può sempre cercare di migliorare avendo la voglia e il coraggio di cambiare.

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Nella seconda parte di questo speciale  ci occuperemo del piacere dell’amore, che coinvolge corpo e psiche, ed è proprio attraverso la psiche umana che cercheremo di spiegare cos’è un sentimento e come nasce un’emozione.

Sicuramente non riusciremo ad essere esaustivi vista la complessità dell’argomento, ma chissà, magari alla fine ci vedremo un po’ più chiaro.

Amo l’ordine perché, in quanto esiste, mi permette di infrangerlo.

                                                                        Luciano De Crescenzo

 

by Marilena Dattis

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