Le tue parole erano uomini

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.

Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.

Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet 

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10 pensieri riguardo “Le tue parole erano uomini

  1. E’ stato Ozpetek con “Le fate ignoranti” a farmi venire a contatto con questa poesia per la prima volta a suo tempo. Da lì ho deciso di leggere Hikmet, poeta straordinario. Io sono donna di prosa ma per Hikmet faccio un’eccezione. Bellissima interpretazione la tua. Grande intensità. 🙂

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