Il gioco della verità. Capitolo VII°

Blog novel. Il Bell’Antonio di professione reporter

Avviso per i lettori: Se quello che state per leggere vi sembrerà scritto in modo “bizzarro”, avete ragione. È una forma di racconto sperimentale, scritto utilizzando i titoli e le battute tratte dai film. Un noir sui generis che potrete leggere, ogni lunedì e giovedì su questo blog. Buon divertimento!

III

Capitolo VII°. l’ora della veritÀ

A proposito di donne, ormai era una certezza che non ne capivo un accidenti, dopo l’ultima sfuriata non mi aspettavo certo di trovarla a casa da sola ad aspettarmi.
«Mangiare-bere, uomo-donna ecco i binomi dai quali è difficile liberarsi. Chissà se esiste un paese senza donne, oramai grazie a voi la mia è diventata una vita difficile. Non attendevo visite a domicilio, non mi pare neanche di averti mai detto entra pure quando
passi da queste parti… posso sperare che prima o poi finirà questa persecuzione?»
«Non mi aspettavo certo un’accoglienza calorosa ma forse un tocco di classe in più non ti nuocerebbe. Sai che c’è di nuovo? Che sto per chiederti la tregua Tony, basta giocare come cani e gatti credo che a questo punto sia arrivata l’ora della verità. Forse sono pazza a fidarmi di te ma non ho altra scelta, siamo alla resa dei conti. Per una tragica fatalità i nostri destini si sono incrociati, io ho bisogno di te e sono pronta ad aiutarti ma ad un patto: da questo momento tra noi nient’altro che la verità»
«Certo ora la verità è fatta su ordinazione; le più utili verità sono create dai più abili mentitori».

Questa volta non rispose alla mia provocazione e, a proposito di uomini, ne converrete con me che, davanti ad una bellezza che non lascia scampo, diveniamo dei veri allocchi. Ma non so, sarà stato il tono deciso della sua voce, la luce che brillava nei suoi occhi, la rabbia in corpo che trasudava dai suoi pori, o quel certo non so che…ma era la prima volta che quella bambola mi appariva sincera…

«Ci sono almeno 10 cose che odio di te, ma spero di potertele dire, quando tutta questa storia si sarà conclusa. Voglio crederti, probabilmente sbaglio, ma voglio fidarmi. Vedrai che anche stavolta farò una cazzata, ma a volte le cazzate sono la cosa più bella della vita. Affare fatto Sally, accetto il patto, ma sarai tu ad iniziare il gioco della verità e a raccontarmi cosa veramente vuoi da me e perché sei tanto interessata a quello che mi è accaduto».

«Va bene Tony, non posso più restare prigioniera di un segreto, quello che sto per svelarti è qualcosa che scotta e potrebbe rivelarsi estremamente pericoloso, ma visto che vuoi la verità ad ogni costo, l’avrai!».

Sbottò in modo inaspettato, come un vulcano rimasto sopito per anni che improvvisamente si risveglia. Mentre parlava, quello che percepivo era soprattutto il tormento di un’anima.
Altro che segreti che scottano, avevo cercato per settimane l’anello mancante a quelle morti sospette, ed ora eccola qua l’inconfutabile verità sui demoni di casa Amberson. Tornai ancora una volta con la mente alla famosa festa, Sally temeva che, quel qualcuno
dietro la porta di cui avevo sentito i lamenti, potesse essere Angela, il suo corpo era stato rinvenuto il giorno dopo ed io forse avevo assistito in qualche modo alla sua morte in diretta. Mi rivelò che sospettavano che la figlia di Luca avesse allacciato delle relazioni pericolose e potesse essere finita nel giro delle ragazze belle e dannate di Teresa Raquin.

«Ora che sai tutta la verità su mio marito e su Angela pensi che ce la faremo a incastrare quei bastardi?»
«Tesoro, io sono religioso e credo che ce la faremo, se il buon Dio ci dà una mano. Ma dovrà lasciar perdere tutto e dedicarsi solo a noi. Non sarà facile scoprire crimini e misfatti che accadono intorno alla casa da gioco, quella è gente astuta che non scherza. Il loro motto è : vizi privati, pubbliche virtù. Indagare sui loro affari sporchi o peggio sui loro peccati in famiglia è una bella partita d’azzardo. Rischiamo di mettere un boss sotto stress, ma non possiamo nemmeno dargli partita vinta».

In realtà, ero molto meno sicuro di quanto cercavo di apparire. Quel ritratto di borghesia in nero era abbastanza inquietante, oltre ad essere un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, ma soprattutto, non avevo niente in mano.
Nessuno piange per la morte di una carogna, ma non potevo certo dire a Sally che con l’omicidio di Dillinger era stato reciso il filo pericoloso delle cose, che avrebbe potuto condurci fino agli Amberson.

«Sai cosa ti dico tesoro? Che non voglio fare la vittima, voglio fare il nemico, per cui diamoci da fare».

Ora bisognava avere la forza di ricominciare tutto daccapo, e proprio da quella festa. Mi serviva l’elenco completo delle “persone perbene” presenti in quella casa la notte della festa.
Chiamai Harry .
«State scherzando vero?»
«No, mi serve qualcuno come te, un uomo qualunque, un americano tranquillo»
«Non vorrei fare l’avvocato del diavolo, ma l’ombra del dubbio su un’ipotesi di reato mi crea i soliti sospetti…non pensate che il “padrino” potrebbe non gradire il fatto che io vada in giro a ficcare il naso nella sua vita privata? Rocco Amberson è un perfetto criminale
e ci vuole molto di più di un pizzico di follia, per fare quello che mi state chiedendo. Io sono un uomo tranquillo e poi non sta bene vivere da vigliacchi e morire da eroi e tu amico non puoi chiedermi questo»
“Tranquillo, ti prenoto andata e ritorno, vedrai che andrà tutto bene e noi attenderemo con ansia, il ritorno del grande amico».

Trascorsi la notte a ripensare agli ultimi accadimenti. Le rivelazioni di Sally, la triste vicenda di Angela, la partenza di Harry. Avevo bisogno di tutte le mie risorse umane, per cercare di mettere insieme i pezzi e poterne venire a capo.
Ma c’era qualcosa che non quadrava, su questa squallida storia di cadaveri e compari, la tesi di un regolamento di conti mi sembrava fin troppo banale. Mi sfuggiva la regola del gioco, quello di Dillinger appariva un delitto imperfetto, il furore con il quale era stato scarnificato sembrava piuttosto un falso tracciato, un falso movimento, un percorso deviato per coprire una falsa identità, o addirittura identità nascoste…

[continua…]

L’appuntamento con l’ultimo capitolo è per giovedì 13 giugno

Capitoli precedenti

L’avvertimento. Capitolo I°

L’affare di una notte. Capitolo II°

Accusa di omicidio. Capitolo III°

L’ultimatum. Capitolo IV°

Sesso e potere. Capitolo V°

Il segreto di Sally- Capitolo VI°

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