Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me
e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via.
Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico:
se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di Dostoevskij,
la mia lettura è vana.
Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge
e non per il diritto ottenuto con l’acquisto.
Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro
ci sia qualcosa scritto su di lui.
Erri De Luca
condivido questo pensiero di DeLuca.
niente di più bello che immedesimarsi nell’atmosfera di un libro a tal punto che sembri scritto su di noi.
ml
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É proprio così 🙂 Grazie per il tuo commento. Ti auguro una splendida giornata 🙂
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