Settima poesia verticale,32

Così come non possiamo

sostenere a lungo uno sguardo,

neppure possiamo sostenere a lungo l´allegria,

la spirale dell´amore,

la gratuità del pensiero,

la terra sospesa nel canto.

Non possiamo nemmeno sostenere a lungo

le proporzioni del silenzio

quando qualcosa lo visita.

E ancora meno

quando niente lo visita.

L´uomo non può sostenere a lungo l´uomo,

e neppure quello che non è umano.

E tuttavia può

sopportare il peso inesorabile

di ciò che non esiste.

Roberto Juarroz

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Le tue parole erano uomini

Le tue parole erano uomini

In questa notte d’autunno

sono pieno delle tue parole

parole eterne come il tempo

come la materia

parole pesanti come la mano

scintillanti come le stelle.

Dalla tua testa dalla tua carne

dal tuo cuore

mi sono giunte le tue parole

le tue parole cariche di te

le tue parole, madre

le tue parole, amore

le tue parole, amica.

Erano tristi, amare

erano allegre, piene di speranza

erano coraggiose, eroiche

le tue parole

erano uomini.

(traduzione di Joyce Lussu) Nazim Hikmet
Musica Experience di Ludovico Einaudi- Voce Marilena Dattis

Io abito la Possibilità

Io abito la Possibilità
una casa più bella della prosa
più ricca di finestre
superbe le porte

E’ fatta di stanze simili a cedri
che lo sguardo non possiede

Come tetto infinito
ha la volta del cielo

La visitano ospiti squisiti
la mia sola occupazione
spalancare le mani sottili
per accogliervi il Paradiso


Emily Dickinson

Ho perso il mio dolore…

Ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso.

Ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina.

Ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà.

Ho pianto perché non posso più credere e io amo credere.

Posso ancora amare appassionatamente anche senza credere. Questo significa che amo umanamente.

Ho pianto perché d’ora in avanti piangerò meno.

Ho pianto perché ho perso il mio dolore e non sono ancora abituata alla sua assenza.

Anais Nin

Sorridi donna

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà:
un bacio di mamma
un battito d’ali
un raggio di sole per tutti.
Alda Merini

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet

I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini