Preferisco quelli che…

Preferisco quelli che camminano sulle nuvole 
e parlano al vento.
I pazzi per amore, i visionari
e coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Quelli che pensano fino a sei cose impossibili
e immaginano sempre una porticina dietro una siepe 
e il Bianconiglio ad offrire il the e un orizzonte mai visto.

– Fabrizio Caramagna

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L’archetto

Abbiamo tutti nel petto un violino e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo.

Alcuni lo ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto,

altri negli occhi di una persona, ma ogni volta l’archetto cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno.

La vita è la ricerca infinita di questo archetto per non sentire il silenzio che ci circonda.

Fabrizio Caramagna

Limite infinito

violinista

Abbiamo tutti nel petto un violino e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo.

Alcuni lo ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto,

altri negli occhi di una persona,

ma ogni volta l’archetto cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno.

La vita è la ricerca infinita di questo archetto per non sentire il silenzio che ci circonda.

Fabrizio Caramagna

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Il ricercatore di meraviglie

Fabrizio Caramagna

Fabrizio Caramagna (ph Mirko Macari)

Il ricercatore di meraviglie

Seguo da anni Fabrizio Caramagna ed amo tutto quello che scrive, con questi presupposti, capirete che non è per me un’impresa semplice, presentarlo. Studioso, traduttore, scrittore,  i suoi aforismi sono apparsi su riviste e antologie internazionali e sono stati tradotti in dodici lingue e altro ancora, ma, queste sono notizie facilmente reperibili su google.

Quello che voglio proporvi oggi sono solo “Quattro chiacchiere tra di noi”.

Perché ti definisci  un ricercatore di meraviglie?

Perché mi piace cercare sempre qualcosa di sorprendente e di imprevisto, qualcosa che, magari è in qualche angolo nascosto della nostra immaginazione e aspetta che noi lo portiamo alla luce. L’aforisma  è un modo di guardare la realtà da un punto di vista completamente differente. Qualcuno dice che l’aforisma è un modo di guardare il mondo a testa in giù, perché  ha sempre qualcosa di paradossale, di imprevisto, qualcosa che ci fa balzare sulla sedia quando lo leggiamo. Un aforista non può mai essere banale o ovvio, per questo mi definisco un ricercatore di meraviglie, perché cerco sempre di scoprire, attraverso le parole, quel qualcosa che ci fa balzare sulla sedia.

E ci riesci benissimo.

Quando ti chiedo cosa fai nella vita, non voglio sapere che lavoro fai. Mi interessa sapere quanta bellezza hai vissuto, che cosa ti tiene sveglio la notte, che cosa ti fa sorridere quando nessuno ti guarda.

Cosa ti fa sorridere quando nessuno ti guarda?

Il cielo azzurro mi fa sempre sorridere. L’altro giorno a Torino tirava un forte vento e c’era un cielo che era una mescolanza di tutti i colori : turchino, pervinca, viola, azzurro, starei a guardarlo meravigliato per ore ed ore. Questa è una cosa che mi fa sorridere.

Quando da bambino ti chiedevano cosa avresti fatto da grande, cosa rispondevi, te lo ricordi?

Questa è una domanda impegnativa. Premetto che diventare adulti è la cosa più difficile del mondo, ci impieghiamo  anni ed anni a diventare adulti. Però ora che ci penso… il marinaio è una cosa che ho sempre adorato, andare in giro per il mare facendo il marinaio.

Vorrei iniziare con te un gioco: il gioco delle parole. Iniziamo proprio con la parola bambino, cosa ti viene in mente?

Alla parola bambino, mi vengono in mente: capriole, fiori e meraviglia.

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Ho sempre amato l’aforisma

Fabrizio Caramagna

Bisognerebbe essere puri come i fiori. Hanno il cuore aperto al freddo, alla siccità e sono sempre pronti a farsi recidere per amore dell’uomo. Non scelgono ciò che arriva e offrono solo luce. E’ il loro modo di essere santi.

Fabrizio Caramagna

Ho sempre amato l’aforisma e non ho mai perso occasione per pubblicare su facebook un aforisma che rappresentasse il mio umore del momento o che fosse divenuto per me un motto di vita.

Ho sempre pensato che la sintesi è una grande capacità riservata a pochi , ma riuscire ad esprimere con poche parole un concetto di grande profondità, è sicuramente un enorme dono riservato solo a fortunati eletti.

Per cui, era inevitabile che prima o poi, io mi imbattessi in Fabrizio Caramagna. E così un giorno (nel lontano giugno 2016), decido di pubblicare un suo bellissimo aforisma.

Provate ad immaginare la mia gioia quando a contattarmi fu proprio lui, Fabrizio Caramagna, per ringraziarmi della citazione. Certo non è un caso che si parli dell’umiltà, come virtù dei grandi.

Da quel giorno pubblico molto meno freneticamente di prima, ma ho continuato a seguire  Caramagna e a volte, come oggi. mi soffermo con piacere a leggerlo.

Dal momento che ho deciso di riprendere a scrivere sul mio blog per condividere con voi, pensieri, impressioni, sensazioni,voglio segnalarvi questa sua bella intervista in cui si racconta in modo estremamente piacevole https://www.unfoldingroma.com/personaggi/8811/fabrizio-caramagna/

E per chi volesse seguirlo vi segnalo anche il sito https://fabriziocaramagna.com

Nell’augurarvi una splendida giornata ricordatevi sempre che

Il sorriso, permette all’anima di respirare- Fabrizio Caramagna

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Il ricercatore di meraviglie

Fabrizio Caramagna. L’ottavo peccato capitale: L’indifferenza.

Fabrizio Caramagna. Il quinto punto cardinale: L’Empatia

Mi piace la gente che…

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità,
lì c’è ancora amore.
Alda Merinialda merini

L’archetto

Abbiamo tutti nel petto un violino e abbiamo perduto l’archetto per suonarlo.

Alcuni lo ritrovano nei libri, altri nell’incendio di un tramonto,

altri negli occhi di una persona,

ma ogni volta l’archetto cade dalle mani e si perde come un filo d’erba o un sogno.

La vita è la ricerca infinita di questo archetto per non sentire il silenzio che ci circonda.

Fabrizio Caramagna