E venne giù la pioggia

E venne giù la pioggia
Forte e copiosa a sancire la fine,
mentre l’umida terra si preparava con i suoi umori autunnali.
E venne giù la pioggia a scavare nei ricordi,
ricordi d’amore e di dolore:
ricordi di speranza.
E venne giù la pioggia
a regalarti un saluto divino e purificatore
anello di una nuova vita.
Chissà se il nome implorato a lungo era gia li ad accoglierti,
unite dalla stessa sorte e ora in pace.
E venne giù la pioggia, poi andò via.

Annunci

Settembre

Settembre

E venne per prima di settembre la pioggia
pungente come aghi di pino, di polvere
odorosa e di tiepido autunno.
Venne anche la tristezza delle foglie gialle
a spingere via le rondini,
i muggini al petrace,
le mie ansie non ancora adulte
lungo valli d’ulivi.
Il mio autunno
ha dolcezze di fanciulla che sogna,
ha i colori teneri delle tele di sacco,
vive col sole ora più tiepido
sensazioni intime,
rotola
con i suoni più quieti
verso l’autunno.

Natale Pace

Le tue parole erano uomini

In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.

Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.

Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet 

I love radio

 

Da Vacanze romane a Quando la moglie è in vacanza… oggi per la rubrica Sapore di Cinema portiamo sul Taxi di Maria Rosaria Gairo i film più belli sulle vacanze.

Seguiteci dalle 12.00 alle 13.00 e se volete potete intervenire in diretta

http://streaming.rlb.it/

#iloveradio #ilovecinema #taxidriver #saporedicinema

film1

Buon Compleanno mio capitano!

 

Ricordo ancora la mattina dell’11 agosto 2014  quando appena sveglia appresi la notizia della perdita di Robin Williams  Ricordo ancora il senso di smarrimento e di incredulità che mi pervase.L’unica cosa che riuscii a fare, mentre un groppo mi stringeva la gola e le lacrime mi scorrevano sul viso, fu di sedermi e cercare di mettere su carta il turbinio di emozioni che mi avvolgevano. Quello che segue è l’articolo che scrissi quella mattina di due anni fa.

robin-williams.1jpg
Chicago, 21 luglio 1951

Ci sono cose alle quali non dobbiamo abituarci, io non mi abituerò mai.

Non mi abituerò alla rassegnazione, alla fatalità, al dolore, alla sofferenza.
Non mi abituerò mai a leggere sui giornali della morte, di una vita interrotta, della paura di viverla, della solitudine  in mezzo alla moltitudine.

Se n’è andato Robin Williams.

Se n’è andato così, lasciandoci addosso un vuoto, un’impotenza, un senso di inutilità del successo, della fama, della ricchezza, dei riconoscimenti, delle statuette d’oro laccate.

Robin Williams, winner for Best Supporting Actors

Questo mondo che lui ha cercato di colorare mettendosi un naso rosso. 

robin williamsnaso rossojpg

Mostrandoci le tante facce della vita,  raccontandoci le poesie più belle , trasferendoci mille emozioni.

«Cogli la rosa quando è il momento, che il tempo lo sai vola…».

Carpe diem, e poi … l’attimo fuggente … un attimo che fugge e si porta via uno dei più grandi attori del cinema.

robin-williamscapitano1

« Perché siamo cibo per i vermi… concime per i  fiori.. cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita». 

Quante volte abbiamo visto e rivisto questa scena, e ogni volta pensato che si rivolgesse a noi, quante volte attraverso le sue smorfie abbiamo sorriso e riso, quanti momenti abbiamo vissuto con lui. “Rendete straordinaria la vostra vita” e noi pensavamo che la sua lo fosse, che lui ci fosse riuscito a rendere straordinaria l’ordinarietà della vita, che la vita, non dico fosse immune da sofferenze, ma che quelle sofferenze che non risparmiano nessun essere umano, almeno lui avesse trovato il modo di affrontarle e di andare oltre.

« Guardo il mondo, vedo quanto possa essere spaventoso, a volte, e comunque cerco di affrontare la paura. La comicità può aiutare ad affrontare la paura, senza paralizzarti ma anche senza dirti che tutto il male sparirà. È come se dicessi: ok, posso scegliere di ridere di questa cosa, e una volta che ci avrò riso sopra avrò cacciato il demone e potrò affrontarla davvero ».

robin williams vecchio

E invece il demone ha preso il sopravvento e lo ha portato sì oltre, ma oltre la vita, oltre quel confine al di là dei sogni, “quello che è importante qui, non è capire, qui si tratta di non 
arrendersi!”.  

E forse tu ti sei arreso e ci hai lasciati soli, ma non del tutto…

“Sai quel posto che sta tra il sonno e la veglia, dove ti ricordi ancora che stavi sognando? quello è il luogo dove ti amerò per sempre…”

Hook-robin-williams-26577002-1200-799

Ci hai lasciato i tuoi sorrisi, le tue smorfie, le tue lacrime,  la tua commozione che diventava la nostra.

Ci hai lasciato il patrimonio dei tuoi film, ci hai lasciato in eredità scene indimenticabili,
momenti irripetibili ed ora che te ne sei andato abbiamo molto da perdere…

al di là dei sogni3

“Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini … e litigi.. Ne abbiamo avuti di straordinari, dei quali ti ringrazio.. E grazie per ogni gesto gentile … Per avermi fatto sentire orgoglioso di te, per la tua forza, per la tua dolcezza, per come eri e come sei.”

Ci sono cose alle quali non voglio abituarmi mai, ma soprattutto non voglio abituarmi a dimenticare, a dimenticare le persone che ci hanno reso felici per un attimo o per un’ora, le persone che abbiamo imparato ad amare, che facciano parte del nostro quotidiano o se  in quel quotidiano magari siamo andati a cercare attraverso uno schermo, attraverso una scena,  per cercare un senso alle cose della vita.

risvegli

“ Ci deve essere un motivo per cui io sono come sono”.

È così che a volte ci si sente meno soli :“il pensiero è reale, la materia è illusione…” 

Puoi perdere te stesso. Tutto. Ogni limite. Ogni tempo. ancora lì. Quello è il miracolo. Puoi andare in paradiso e tornare indietro vivo. Ritornaci ogni volta che vuoi … o capitano , mio capitano.

robin-williamscapitano

by Marilena Dattis

 

Ricordando il Cinema dei padri : Mario Monicelli

Le grandi domande esistenziali non mi interessano. Chi siamo e dove andiamo sono cose su cui non mi sono mai soffermato.

Mario Monicelli_a_l

Anche quando si è trattato dell’ultimo “Ciak“, Mario Monicelli lo ha voluto dare a suo modo. Non aspettando che la morte arrivasse, ma andandogli incontro, anticipandola senza concedere e concedersi abbuoni, lasciandoci con quel dolce amaro tipico dei suoi migliori film. Quel dolce, come lo definì Miccichè, di essere “autore” suo malgrado e l’amaro di una morte imprevedibile.

Del resto in molti suoi film la rappresentazione della morte avviene senza sconti e edulcorazioni, basti pensare a I soliti ignoti o a La grande guerra.

la grande guerra2

Continua a leggere “Ricordando il Cinema dei padri : Mario Monicelli”

Stringiamoci in un abbraccio

abbraccio
Con Nizza nel cuore, stringiamoci in un abbraccio ma non lasciamoci sopraffare dalla paura, la paura alimenta l’odio, toglie energia e paralizza.Quando ci saremo arrestati, è lì che avremo perso. Andare avanti, continuare a pensare che un mondo migliore è sempre possibile, è un obbligo verso noi stessi, verso i nostri figli; verso chi è morto al nostro posto.
“Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò” (Dal film Dune)

Le difficoltà dell’amore .2

Speciale sull’amore (seconda parte)

Perché amore?

uomo-e-donna-abbracciati-

Il bisogno di amare

Amante è solo chi ama non colui che è amato

                                         Erich Fromm

Per la filosofia greca l’amore fu un principio cosmico, la forza che armonizza tutte le cose. Nel Simposio di Platone i personaggi del dialogo propongono discorsi in elogio di amore. Nel discorso di Aristofane si presenta l’amore (con il mito dell’androgino) come ricerca dell’unità.

Chiunque, anche ai giorni nostri, affermerebbe che l’amore è un bene prezioso, eppure, sempre più lamentano della crisi dell’amore, dell’incapacità o più semplicemente dell’inadeguatezza di poter dare e ricevere amore, anche quando questa necessità è prorompente.

Il bisogno di amare è il bisogno fondamentale dell’uomo, superiore per urgenza a quello della fame, della sete o dello stesso “sesso”, in quanto per soddisfarlo questi ultimi possono anche essere messi a tacere.                                            Erich Fromm

Erich Fromm nel libro “L’arte di amare”, sottolinea il concetto che l’amore è un’arte, quindi per impararla c’è bisogno di allenamento, di impegno, di pazienza. L’essere umano invece è indotto a pensare che, così come si cresce, così automaticamente si diventa capaci di amare: La maggior parte della gente ritiene che amore significhi essere amati, anziché amare, di conseguenza per loro il problema è come farsi amare“.

Continua a leggere “Le difficoltà dell’amore .2”

Le difficoltà dell’amore .1

Speciale sull’amore (prima parte)

L’incapacità di amare, il coraggio di cambiare

donna-problemi-con-partner2

Perché parlare d’amore? La risposta più ovvia e anche la più banale, potrebbe essere perché ne parlano tutti, tutte le riviste femminili (e non solo) trattano l’argomento.

Su internet, innumerevoli siti sono dedicati al tema dell’amore (anche a farvelo trovare naturalmente se non lo avete) se invece cercate una risposta ai vostri dubbi amorosi, digitate la domanda che vi affligge ed un esperto vi fornirà la risposta.

Niente di personale naturalmente nei riguardi della rete, per carità, anche l’editoria ha dato il suo contributo, tantissimi libri di affermati sociologi o di illustri psicologi sono stati scritti sull’argomento.

E allora cos’altro potrei aggiungere io che non sia stato già scritto.

Senza dubbio l’amore è un tema di non facile approccio; ma questo speciale nasce, innanzi tutto, da una mia esigenza personale: l’esigenza di voler mettere ordine in quel disordine, creato da tutte le teorie sull’amore lette qua e là.

E poi anche da una domanda: perché nonostante tutti questi consigli in Italia i single sono in continuo aumento? Forse gli italiani non sono così interessati all’argomento? No, questo non si può dire perché i libri in questione vendono migliaia di copie ed i siti internet aumentano quotidianamente. Ed allora? Motivo in più per cercare di capire dov’è l’inghippo.

Continua a leggere “Le difficoltà dell’amore .1”