L’angolo buio

Chissà se un giorno finisce la storia
sarà che poi ricomincia la noia
sarà che un giorno ritrovi la luna
chissà se poi sarà la fortuna

Sarà la strada che corre già piano
a te sembra che corra lontano
e ti fermi qui
per cercare di fuggire lontano
stai nascosta in quell’angolo buio, tu

E poi guardi, la strada è lontana
quella curva ti fa già paura e,
non guardi più

Chissà se il vento cancella il rumore
sarà la noia che soffia nel cuore
sarà che dentro i tuoi occhi c’è il nero
ma vuoi sfidare ancora il mistero, tu

Poi riparti riprendi la strada
senti il peso delle cose non dette
vuoi tornare, fuggire o restare
poi ti fermi, non sai dove andare, tu

Ma poi pensi, vorresti provare
coi tuoi sogni puoi ancora volare
e ritorni su

Sei arrivata, la fatica è passata
guardi indietro ti mandi un saluto
puoi volare.
Ti lasci cadere, cadere, cadere.

G. Perrone

Annunci

L’importante è quello che provi mentre corri.

 

Il 4 luglio 2014 ci lasciava Giorgio Faletti, scrittore, attore,  cantante, paroliere, pittore. Ma chi era Giorgio Faletti? Quante anime si nascondevano dietro quei suoi imperscrutabili occhi azzurri?

 Sono un giocatore. Non sono mai immobile. Non mi ripeto. Investigo, corro, rischio, sperimento. Vorrei che la gente sapesse che in tutti questi anni non mi sono mai fermato.  Continuo a cercare strade nuove.

Tre atti e due tempi. Giorgio Faletti, 2011

Una laurea in giurisprudenza e poi l’esordio in televisione nel 1983 come cabarettista.

Nel 1985 conquista il pubblico di Drive in e il suo Vito Catuozzo  entra a far parte dei personaggi leggendari della storia della televisione.faletti1_640

Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo, si classifica al 2º posto e si aggiudica anche il Premio della critica con la canzone Signor tenente ispirata alle stragi di Capàci e di via D’Amelio.

La musica non tradisce. la musica è la meta del viaggio. La musica è il viaggio stesso.

 

Nel 2002 pubblica il suo primo libro Io uccido, un esordio da quattro milioni di copie.

Giorgio-Faletti-Io-uccido

Gli piaceva quel gioco, anche se aveva capito che non era tanto un gioco.

Continua a leggere “L’importante è quello che provi mentre corri.”